Puglia & Vino

La vitivinicoltura rappresenta per la regione molto più che un semplice settore economico. Essa fa parte della nostra storia sin dai tempi più antichi, basti pensare che Enotria era l’antico nome della penisola. Esistono documenti che testimoniano la presenza della vite e la produzione di vino già 2000 anni avanti Cristo e proprio dalla nostra terra si è diffusa, durante l’Impero romano, la vitienologia in Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna e Nord Africa.
La vite, importata dall’Asia Minore, è stata coltivata da tutti i popoli che hanno abitato quest’area: uva di troia, primitivo e negroamaro o meglio i vitigni coltivati nell’antichità rispettivamente dai Dauni, dai Peuceti e dai Messapi danno l’idea di una suddivisione del territorio pugliese ancora d’attualità.

Sicuramente quindi i colonizzatori greci nell’ VIII secolo a.C. vi trovarono una viticoltura insediata da oltre un millennio cui diedero un impulso considerevole: l’appellativo di Oenotria Tellus ed i numerosi reperti archeologici enoici dimostrano l’importanza che il vino prodotto in zona occupava per la civiltà greca. Nel III secolo a. C. sotto la dominazione di Roma la situazione è ancora florida così come dimostrato dalla considerazione degli scrittori latini per i vini pugliesi.