Ciclo della Vite

Il ciclo della vite, durante l’anno solare, può dividersi in quattro trimestri:

1) gennaio – marzo (fase di riposo vegetativo);
2) aprile – giugno (fase che va dal germogliamento all’accrescimento in verde della bacca);
3) luglio – settembre (fase in cui si verifica l’invaiatura e la maturazione dei grappoli);
4) ottobre – dicembre (fase che porta alla caduta delle foglie ed all’inizio del riposo vegetativo).

L’importanza delle condizioni climatiche registrabili specie da aprile a settembre è riscontrabile esaminandone i valori medio relativi:

a) L’Umidità relativa nel comprensorio in questione presenta valori che vanno dal 60 all’80% ; valori più elevati sono predisponenti ad attacchi di origine parassitaria quali oidio, peronospora e muffa grigia;
b) Temperature medie alte influenzano positivamente la maturazione delle uve, consentono un incremento di velocità dell’evoluzione fenologica della vite presupposto per sfuggire ad avversità meteorologiche e parassitarie;
c) L’Insolazione o eliofania, strettamente correlata con la temperatura, cioè le ore di luce giornaliera: 14 di maggio, 15 di giugno – luglio, 13 di settembre e 10 di ottobre,
sono valori positivi per la vite, una pianta eliofila che cresce bene solo se illuminata direttamente dalla luce solare;
d) Precipitazioni (0,5 – 1 millimetro al giorno) tipiche dell’ambiente mediterraneo, con una stagione secca estiva ed una piovosità invernale: ciò comporta riduzione del vigore vegetativo e della produzione di uva con acini più piccoli e meno numerosi per grappolo; determinanti nella scelta di forme di allevamento basse
(alberello – cordone speronato);
e) Il vento sempre presente, con valori tra i 3 ed i 4 metri al secondo, con conseguenti vantaggi fitosanitari dovuti ad un microclima meno umido, migliore impollinazione e ricambio di anidride carbonica per le foglie;
f) Sistema suolo cui la vite si adatta con facilità : i terreni sabbiosi ed in generale i terreni più poveri consentono di avere un equilibrio più facile tra vegetazione e produzione; in particolare svolgono un “ ruolo calorifico” avendo una migliore conducibilità termica tale da indurre una buona attività radicale durante la fase vegetativa e, con la disidratazione estiva del terreno, permettono l’arresto dell’attività vegetativa e quindi un miglior accumulo di sostanze zuccherine e di componenti nobili nelle bacche;
g) L’influenza del mare con escursioni termiche tra il giorno e la notte tali da permettere una maturazione lenta e graduale che permette l’accumulo di sostanze estrattive che conferiscono corpo al vino e lo sviluppo di aromi.